VERSO I 150 ANNI DI STORIA DELL' ISTITUTO DAMIANI

Ricostruzione storica del prof. Enzo Maggio

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La scuola trae origine dalla colonia agricola sita nell’ex feudo Rinazzo, proprietà gesuitica, amministrata dal Demanio per conto della P. I. in Sicilia. Con convenzione del 2/4/1873 la Provincia di Trapani veniva in possesso, per concessione dello Stato, di 300 Ha di terreno del suddetto Feudo per istituirvi una colonia agricola.
Ma per quanti sforzi avesse fatto la Provincia, tanti si opposero tenacemente allo sviluppo di tale colonia e allora il Consiglio Provinciale, con delibera del 9/1/1877 stabiliva di spostare la sede della colonia a Marsala nell’istituto degli Artigianelli di San Carlo, oggi sede dell’Istituto Tecnico Agrario e Professionale “Abele Damiani”.
Il Governo mostratosi favorevole ai disegni della Provincia, consentiva il trasferimento della colonia a favore dell’Amministrazione Provinciale. La concessione avvenne il 2/4/1873 (ex Feudo Rinazzo) a condizione che fosse destinata alla P.I.
Successivamente, presentato un disegno di legge per l’ordinamento uniforme delle Scuole Pratiche di Agricoltura, divenuto legge dello Stato il 6/6/1875 M. 3141, fu definitivamente concordato e stabilito fra Governo e Provincia di sostituire alla colonia agricola di S. Carlo la scuola pratica di agricoltura e fu sottoscritta all’uopo la convenzione il 31/10/1888. Ma la legge che istituì la R. Scuola pratica di Agricoltura di Marsala non fu emanata che il 16/4/1893 ed il 4/1/1897 fu firmato il R. decreto che stabiliva il regolamento organico e disciplinare. Per l’emanazione sia della legge che del decreto grande fu la parte di Abele Damiani.
Nato a Marsala il 2/6/1835 dal Cav. Giuseppe Damiani Sarzana e dalla nobildonna Giacoma Curatolo, dopo aver studiato in seminario fu mandato dal padre a studiare lettere e filosofia a Palermo, dove iniziò a collaborare con alcuni giovani letterati e per un articolo gravido di minacce e pericoli per le istituzioni borboniche, fu tratto in arresto; appena liberato, iniziava la vita di cospiratore a patriota.
Il 10/12/1856 fu nuovamente arrestato insieme al fratello e altri amici, fra i quali anche A. D’Anna perché ritenuto il cospiratore capo marsalese. Sopportò il carcere fino al 1857 e successivamente, sino all’aprile del 1860 fu tenuto sotto sorveglianza speciale della polizia locale, ma ciò non gli impedì di continuare i rapporti con i cospiratori.
Dopo lo sbarco del Mille, seguì Garibaldi fino al Volturno ed a Napoli partecipò al trionfo che la città attribuì a Garibaldi. Rientrato a Marsala nel 1861 fu eletto sindaco di Marsala, carica che ben presto lasciò per partecipare alla spedizione di Garibaldi per la conquista di Roma.
Tornato a Marsala nell’ottobre del 1865 fu eletto deputato per la IX Legislatura e riconfermato fino alla XIX.
Salita al potere, nel 1876, la Sinistra, egli prende parte attiva ai lavori parlamentari e diviene Vice Presidente della Camera. Nel 1877 fece parte della giunta Parlamentare per l’inchiesta Agraria e dallo Jacini fu nominato commissario per la Sicilia.
Profondo conoscitore del problema agricolo isolano, al consigliere provinciale, così scrisse nel 1870:
…..” Entro ora subito in argomento, e ti parlerò del tuo eccellente lavoro di cui sono innamorato, e di ciò che io sento intorno alla trasformazione che si vuol fare dell’Istituto Artigianelli in convitto agrario.” Basta quel “di cui sono innamorato” per comprendere quanto il Damiani avesse a cuore la nascita di una scuola agraria
La scuola Pratica di agricoltura fu aperta ufficialmente nel mese di Marzo 1877; si iscrissero 3 alunni interni e 3 esterni, i quali abbandonarono tutti la scuola prima ancora di sostenere gli esami finali.
Fin allora che il direttore Capodacqua ideò e realizzò un corso chiamato “Dei Contadinelli” rivolto a ragazzi, figli di contadini che si attiravano nell’orbita della scuola offrendo loro alloggio e vitto ed alloggio e una retribuzione di £10 mensili. Ma l’espediente del direttore non diede alcun risultato positivo. Infatti quei ragazzi reclutati tra le famiglie più povere dell’agro marsalese, per nulla sensibili alla importanza dell’educazione e della istruzione agricola, avevano abbassato il prestigio della scuola al punto da farla considerare quasi un ricovero per orfanelli. Tuttavia in seguito le cose migliorarono e la scuola assunse il suo vero aspetto. La scuola pratica di agricoltura visse, così, fino al 30 Giugno 1924, data in cui, in forza del R.D. 30/12/1923 venne trasformata in Regia Scuola Agraria Media con indirizzo vitivinicolo, con il compito di preparare i periti agrari nella circoscrizione di Trapani e Palermo.
La scuola Pratica di Agricoltura oltre a rappresentare il punto di partenza dell’Istituto Agrario, ascrisse a suo merito principale l’avere cooperato alla ricostruzione dei vigneti devastati dalla fillossera. La scuola si trasformò in un grande vivaio di viti americane, propagandò la nuova vite, insegnò l’innesto e la nuova tecnica viticola. Nella nuova veste si determinò un maggiore afflusso di alunni e quindi la scuola dovette riordinare i propri bilanci e la propria attrezzatura ma rimase ancora nell’edificio sorto come convento di frati Benedettini, i quali non arrivarono ad abitarlo. La scuola non era più costituita da ragazzetti bensì da giovani che avevano superato la scuola media di 1° grado.
Nel 1930 s’iniziano i lavori per il rinnovamento dell’ala ovest. Durante questi lavori si riconosce la necessità di dare più ampio respiro al plesso scolastico, cosa che si può ottenere acquistando l’ex stabilimento Sparta. Questo fu abbattuto ricavando così un ampio spiazzale ove si svolgevano le più belle adunanze degli alunni, talune manifestazioni e gli esercizi ginnici (vecchio campo). Si arriva così al 1933 ultimo della R. Scuola Agraria Media; infatti, in applicazione della legge 5/6/1931 n. 889 per il riordino dell’istruzione tecnica, la scuola media agraria si trasforma in Regio Istituto Tecnico Agrario. La creazione del R.I.T.A. determinò, sotto la spinta del Fascismo verso l’agricoltura, un ulteriore crescendo di alunni tanto da rendere necessaria la sistemazione dell’ala Sud. Ora l’I.T.A. sorge dove c’era il convitto di San Carlo, del tutto nuovo, perché del vecchio edificio non furono rispettati neppure i muri perimetrali, se non in qualche punto.
Per poter assolvere i suoi compiti l’istituto fu dotato di convitto, azienda agraria, aule e laboratori. L’istituto fu dotato di due poderi : uno, chiamato Podere S. Carlo, di circa 3 Ha, dove da sede l’edificio centrale, l’altro chiamato Podere Badia a poco più di 1 Km dalla sede dell’Istituto.
Nel podere S. Carlo trovarono ubicazione la cantina, l’oleificio, l’osservatore avicolo, la conigliera, l’apiario, il magazzino, la rimessa per le macchine, la scuderia, una casa calorica. Le colture comprendevano: agrumeto, oliveto, frutteto e altro.
Il podere Badia di circa 20 Ha, disponeva di stalla , con relativa concimaia, silos, caseificio, porcilaia, deposito macchina, magazzino per derrate e abitazioni diverse per tecnici e personale di custodia. In tale podere trovava posto la collezione di viti “Federico Palmeri“ che ne fu il creatore, comprendente ben 440 varietà di uva da tavola e da vino.
In entrambi i poderi venivano fatte tutte le esercitazioni pratiche anche a carattere stagionale come l’allevamento del baco da seta, l’apiario e l’Istituto poneva le sue competenze e la sua professionalità al servizio del territorio con una serie di attività come la vigilanza nelle frodi dei vini per la Ps. di TP giusto R.D.L. 15/10/1925 n. 1033 per cui si rapportava con la R. Guardia di Finanza, con l’ente Pr. di distillazione, con gli stabilimenti enologici.
L’Istituto Nazionale per gli scambi con l’estero gli affidò l’incarico dell’applicazione del marchio nazionale sul vino marsala esportato negli Stati Uniti.
I laboratori di Agraria e di Chimica Agraria svolgevano un servizio di consulenza al pubblico sui campioni di terra, concimi anticrittogamici ecc.
L’osservatorio avicolo, proveniente dalla trasformazione dell’ex pollaio provinciale, istituito ai sensi del R.D.L. 25-XI-37- alle dirette dipendenze del Ministro per l’agricoltura e foreste, serviva da esempio per l’allevamento razionale, produrre e distribuire, a condizioni di favore, riproduttori e uova fecondate, provvedere al miglioramento ed incremento del pollame locale.
Al 3° concorso Nazionale di deposizione uova 1937-XV l’osservatorio vi partecipò con la razza siciliana doratariportando il 1° premio con una produzione di 258 uova l’anno.
Un piccolo osservatorio Meteorologico con tutti gli strumenti, raccoglieva i dati giornalieri e settimanali e li inviava all’ufficio idrografico di Palermo.
Si svolgevano ogni anno i corsi di tecnica agricola, corsi di caseificio, di potatura e innesti, di difesa contro le malattie delle piante, corsi di pollicoltura e di coniglicoltura, di conduzione di macchine agricole ecc.
Oltre a tutto ciò esistevano delle borse di studio, una del ministero dall’educazione Nazionale di £2000 annue a favore degli Orfani e una borsa di studio intitolata al fondatore Salvo Carlo di £500 per alunni che si distinguevano per merito.
Diplomati della scuola Agraria media e dell’ I.T.A.
1925-26 42
1926-27 5
1927-28 6
1928-29 13
1929-30 12
1930-31 18
1931-32 16
1932-33 21
1933-34 -
1934-35 14
1935-36 7
1936-37 4
1937-38 12
1938-39 16
1939-40 22
Il 5/5/146, verbale N. LXVI, il preside Rizzo informa il consiglio d’istituto che, secondo il piano di studio per gli istituti tecnici superiori del 1944-45 elaborato dal Superiore Ministero, all’Istituto Tecnico Agrario di Marsala è stata assegnata la “Sezione Viticoltura ed Enologia” chiamata più brevemente scuola enologica come Alba e Conegliano. Durante la presidenza del Prof. Rizzo l’Istituto ebbe un nuovo volto e subì una radicale trasformazione. Infatti, dopo un ventennio di attesa e non poche sollecitazioni, il Superiore Ministero della Pubblica Istruzione, nel 1947dava incarico al Prof. Giovanni Dalmasso, illustre scienziato, di venire a Marsala per constatare l’efficienza dei vigneti, quella della cantina e dell’attrezzatura in genere, per decidere sulla opportunità della istituzione del corso di specializzazione in viticoltura ed enologia presso l’Istituto Tecnico Agrario di Marsala. Così il corso venne istituito con D.M.P.I. del 9/10/ 1947 n° 2958.
Il giorno 18-10-47 verbale N. LXXVIII, il preside dà lettura della ministeriale a lui diretta e per conoscenza al Provveditore di TP del 9-10-47, Div. III, prot. 2918, con la quale viene comunicato che è stata concessa a quest’istituto la specializzazione in viticoltura ed enologia a partire dal l’anno scolastico 1947-48.
Il comitato soddisfatto auspica che l’istituto assolva il nuovo compito con dignità, con amore e competenza e che si metta all’opera perché gli enti interessati al nuovo indirizzo concorrano con i loro mezzi a dare all’Istituto l’attrezzatura pratico-sperimentale per la necessaria efficienza.